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BERNA - Si sta rasserenando il cielo sull'accordo di assistenza amministrativa con gli Stati Uniti sulla vicenda UBS. La posizione di opposizione di principio dell'UDC si starebbe infatti ammorbidendo. Il presidente della commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale, il democentrista bernese Hansruedi Wandfluh ha infatti dichiarato oggi alla stampa: "parto dal principio che l'Unione democratica di centro dirà sì a questo testo".
La commissione non ha ancora preso una decisione definitiva sull'accordo. Tuttavia, essa ha chiaramente votato l'entrata in materia con 25 voti contro 1 e continuerà a discuterne il 2 giugno prossimo, ha precisato Wandfluh alla stampa. Secondo il deputato bernese, l'UDC ha soppesato gli interessi in gioco: questo cattivo accordo s'imporrà in ogni caso, ma l'introduzione di un'imposta sulle aziende è bocciato.
La commissione ha infatti scartato oggi dapprima il decreto di pianificazione del Consiglio federale che deve regolare il problema della tassazione dei bonus e quello delle imprese troppo grandi per fallire. La commissione ha respinto l'entrata in materia con 15 voti contro 11. Si tratta di uno schiaffo al PS che faceva dipendere la sua approvazione da un impegno vincolante su questi due aspetti.

SDA-ATS