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La fusione con ChemChina sotto attento esame negli Usa.

KEYSTONE/AP/SETH PERLMAN

(sda-ats)

L'acquisto del gruppo agrochimico basilese Syngenta da parte del cinese ChemChina continua ad essere sotto esame da parte delle autorità statunitensi.

L'annuncio interviene dopo che Bruxelles la settimana scorsa ha rivelato l'apertura di un'inchiesta sul progetto di fusione tra i due giganti della chimica a stelle e strisce DuPont e Dow Chemical.

Il presidente della commissione della giustizia del Senato degli Stati Uniti e rappresentante dello Stato dell'Iowa al Congresso Chuck Grassley ieri ha chiesto che i matrimoni tra grandi imprese agrochimiche siano esaminati in modo coordinato da varie autorità statunitensi.

Stando a Grassley, le fusioni come quelle tra Dow Chemical e DuPont e tra Syngenta e ChemChina non vanno considerate separatamente ma come un fenomeno d'insieme. Se non si agisse in questo modo, "le ripercussioni sul settore potrebbero apparire meno serie di quanto siano nella realtà", ha ammonito in una lettera inviata a tutte le amministrazioni statunitensi.

Grassley teme che la concorrenza soffra per la fusione di tutti questi attori dominanti del ramo. Gli agricoltori negli Usa sarebbero penalizzati, ha avvertito.

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SDA-ATS