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L'acquisto dei 22 aerei da combattimento Gripen non è un buon investimento ed è inutile per la sicurezza della Svizzera. Il comitato liberale "No ai Gripen" ha spiegato oggi a Berna i motivi che lo hanno spinto a sostenere il referendum lanciato contro l'acquisizione dei caccia svedesi. Il suo obiettivo è di riunire almeno 10'000 firme sulle 50'000 necessarie.

"Perché si comperano i Gripen? Per le ripercussioni economiche sull'industria di armamento. Quindi si acquista un aereo inutile ed inutilizzabile, a causa delle sue deboli prestazioni, per aiutare un'industria in difficoltà", ha sottolineato il consigliere nazionale Jacques Neirynck (PPD/VD).

Per il comitato interpartitico, guidato dai Verdi liberali (PVL), gli oltre tre miliardi di franchi che saranno spesi per l'acquisto dei Gripen costituiscono un cattivo investimento: "sarebbe più utile impiegare questi soldi nella formazione, le energie rinnovabili o la ricerca". "Settori essenziali per la Confederazione", ha spiegato il presidente di swisscleantech, Nick Beglinger.

Il referendum contro l'acquisizione degli aerei da combattimento è stato lanciato un mese fa da un comitato di sinistra, composto da PS, Verdi, Partito cristiano-sociale (PCS) e Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE). L'organizzazione anti-militarista raccoglierà le firme, ma lascerà ai partiti dirigere la campagna.

I delegati dei Verdi liberali hanno deciso in ottobre che sosterranno anch'essi il referendum, ma in un comitato parallelo. Quest'ultimo riunisce talune personalità del Partito evangelico (PEV) e del PPD. "È importante che vi siano altri argomenti rispetto alla sinistra, che è spesso contro l'esercito", ha rilevato il consigliere nazionale Roland Fischer (PVL/LU).

I membri del comitato liberale non hanno cessato di ripetere che "non sono contrari all'esercito né all'industria". Si oppongono invece allo spreco di soldi. Con il freno all'indebitamento, "occorrerà per forza risparmiare in altri settori", ha ammonito Neyrinck. A suo avviso, nel contesto attuale l'acquisto di caccia supplementari è superfluo.

"Rapporti dell'esercito mostrano che gli attuali F/A-18 bastano per la sicurezza aerea, come ha confermato anche il Consiglio federale", gli ha fatto eco l'ex consigliere nazionale Heiner Studer (PEV). "Anziché spendere così tanti soldi, bisognerebbe ridefinire le priorità della difesa elvetica e i pericoli ai quali l'esercito deve far fronte", ha affermato Fischer, precisando che "anche in seno al Dipartimento della difesa vi sono persone contrarie a questa acquisizione".

Il termine per la consegna delle firme scade il 16 gennaio 2014. In settembre, dopo lunghe discussioni, il Parlamento aveva approvato l'acquisto dei Gripen.

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SDA-ATS