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Il gruppo biotecnologico basilese Actelion ha visto aumentare il fatturato nel primo semestre, nonostante l'impatto dei cambi. Gli utili sono rimasti più o meno costanti e le previsioni per l'insieme dell'anno sono state riviste al rialzo.

Il risultato netto - tolti i fattori straordinari - si è attestato a 357 milioni di franchi: rispetto allo stesso periodo del 2014 vi è stato un calo del 5% che viene però completamente azzerato se non si considerano gli influssi valutari. L'utile operativo Ebit è salito leggermente da un anno all'altro da 421 a 423 milioni, con una progressione a cambi costanti del 4% .

Il quadro cambia applicando le norme contabili US-GAAP. In tal caso il risultato netto ammonta a 287 milioni (-32%), quello operativo 344 milioni (-1%). Da parte sua l'utile per azione si attesta a 2,50 franchi, in flessione del 31% in franchi e del 27% in valute locali.

Migliori notizie arrivano sul fronte del fatturato. Il volume d'affari è stato pari a 1,01 miliardi di franchi, in aumento del 2% (+4% a tassi costanti). Il medicinale Tracleer, usato per il trattamento dell'ipertensione arteriosa polmonare, nel periodo in rassegna ha generato ricavi in calo del 13% a 645 milioni di franchi.

Opsumit - destinato a sostituire il Tracleer, che su diversi mercati è confrontato con la concorrenza di preparati di altre aziende e dei generici - ha invece visto le vendite quadruplicare, salendo a 208 milioni. "Siamo rimasti sorpresi da questa performance", ha commentato il presidente della direzione Jean-Paul Clozel in dichiarazioni rilasciate all'Awp. Anche Tracleer sta mantenendo le vendite meglio del previsto.

Il direttore finanziario André Muller ha sottolineato l'impatto negativo che il rafforzamento del franco ha avuto sul fatturato. La direzione di Actelion ha però ribadito il suo attaccamento alla Svizzera.

Riguardo ad eventuali fusioni, Clozel si è mostrato poco entusiasta: quale azienda indipendente Actelion può creare valore aggiunto per i suoi azionisti, ha detto. Il CEO non ha voluto commentare le voci che vedono l'impresa renana oggetto di un'offerta da parte del gruppo inglese Shire.

I dati pubblicati oggi sono leggermente inferiori alle attese. Gli analisti scommettevano infatti in media su un giro d'affari di 1,03 miliardi, su un Ebit di 424 milioni e su un utile per azione di 2,63 franchi.

L'azienda con sede a Allschwil (BL) ha ritoccato al rialzo le previsioni per l'insieme dell'esercizio, già riviste in aprile. I dirigenti si aspettano una crescita dell'utile compresa fra il 15 e il 19% a cambi costanti. In precedenza era attesa una progressione poco superiore al 10%.

I primo commenti degli analisti parlano di risultati non totalmente convincenti a livello di utili, ma anche di prospettive interessanti riguardo al futuro. In borsa nella prima ora di contrattazioni il titolo Actelion perdeva circa lo 0,6%, perfettamente in linea con il listino principale. Gli operatori ricordando che nelle ultime settimane l'azione ha beneficiato di un buon andamento: qua e là sono quindi scattati i realizzi di guadagno.

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SDA-ATS