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Actelion ha registrato una forte crescita dell'utile netto nel primo trimestre del 2014: +30% nell'arco di un anno, a 128 milioni di franchi. In progressione anche il fatturato del gruppo biotecnologico basilese, salito dell'8% a 469 milioni di franchi.

Le vendite del prodotto di punta dell'azienda, il Tracleer - un medicinale destinato alla cura dell'ipertonia polmonare arteriosa - hanno registrato un aumento del 2% a 383 milioni di franchi, ha indicato il gruppo con sede ad Allschwil (BL) in una nota odierna. Il brevetto che protegge Tracleer giunge a scadenza nel 2015 negli USA e nel 2017 nell'Unione europea.

Il suo "successore", l'Opsumit, omologato negli Stati Uniti nell'autunno scorso , ha da parte sua generato un fatturato di 15 milioni di franchi, contro i 5 milioni dei primi tre mesi del 2013. Il farmaco è stato omologato anche in Svizzera, Germania, Austria, Danimarca, Norvegia e Canada.

A livello operativo, Actelion ha realizzato un EBIT in crescita del 23% a 153 milioni di franchi.

I risultati annunciati oggi sono superiori alle previsioni degli specialisti consultati dall'agenzia economica Awp, che avevano pronosticato un fatturato di 440,3 milioni e un Ebit di 122 milioni. Le vendite del Tracleer erano state calcolate in 358,6 milioni.

Citato nella nota, il direttore generale di Actelion, Jean-Paul Clozel, ha definito "molto forte" la dinamica del giro d'affari. Si è anche detto "molto soddisfatto della fase iniziale dell'esercizio 2014 e del positivo sviluppo del portafoglio dei prodotti". Clozel ha anche annunciato per metà esercizio 2014 una revisione delle previsioni di crescita, peraltro già rivedute al rialzo due mesi fa.

Come altre aziende svizzere Actelion ha subito gli effetti negativi dell'impatto monetario legato al rafforzamento del franco. Espressi in valuta locale l'utile netto evidenzia un aumento del 40% e il fatturato del 13%.

SDA-ATS