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Adecco: forte calo fatturato, nelle cifre rosse per ammortamento

Considerando la contrazione del fatturato nel mese di aprile (-40% circa), la direzione si attende un "secondo trimestre difficile". Keystone/MARTIN RUETSCHI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 maggio 2020 - 13:17
(Keystone-ATS)

La crisi del coronavirus colpisce anche Adecco: il numero uno nell'intermediazione di lavoro interinale ha chiuso i conti dei primi tre mesi dell'anno con un fatturato di 5,14 miliardi di euro (circa 5,41 miliardi di franchi), pari a una flessione del 9% su un anno.

Solo nel mese di marzo si è registrato un calo delle vendite del 19%, indica Adecco in una nota odierna. In precedenza, prima della diffusione mondiale del coronavirus, l'andamento era in linea con l'ultimo trimestre del 2019. In seguito, le misure adottate da numerosi Paesi hanno provocato un crollo della domanda di servizi per il personale, in particolare a partire dalla seconda metà di marzo.

Il risultato operativo a livello EBITA si è contratto del 38% a 136 milioni di euro (poco più di 143 milioni di franchi). Dopo un utile netto di 133 milioni di euro (140 milioni di franchi) registrato l'anno precedente, nel nel primo trimestre 2020 risulta una perdita di 348 milioni di euro (366,4 milioni di franchi). Il motivo principale è un ammortamento del goodwill pari a 362 milioni di euro operato in seguito "all'incertezza senza precedenti di effettuare previsioni in relazione al Covid-19", si legge nel comunicato. L'ammortamento riguarda soprattutto la Germania, l'Austria e la Svizzera.

Le cifre presentate sono superiori alle attese degli analisti consultati dall'agenzia AWP per quanto riguarda il giro d'affari (4,91 miliardi di euro) e l'EBITA (131 milioni), mentre la perdita netta rappresenta una sorpresa: gli esperti prospettavano un utile di 75 milioni.

Considerando la contrazione del fatturato nel mese di aprile (-40% circa), la direzione si attende un "secondo trimestre difficile". Nei paesi che hanno deciso presto un lockdown vi sono perlomeno segni di stabilizzazione, mentre negli altri i volumi sono ancora in calo.

Il gruppo dispone di un bilancio e di una liquidità solidi, viene sottolineato. I mezzi liquidi ammontavano a fine marzo a 1,4 miliardi di euro. Inoltre la flessione del giro d'affari comporta una diminuzione del capitale operativo necessario. Il programma di riacquisto delle azioni per 600 milioni di euro (631 milioni di franchi) annunciato a fine febbraio è comunque sospeso.

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