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Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha partecipato a una riunione dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) in Norvegia.

Account Twitter @_BR_JSA

(sda-ats)

L'Associazione europea di libero scambio (AELS), cui aderisce anche la Svizzera, in una riunione tenutasi ieri in Norvegia e alla quale era presente Johann Schneider-Ammann, è soddisfatta per i progressi compiuti nei dossier con Paesi non membri dell'Unione europea.

Durante l'incontro nell'arcipelago delle Svalbard, presieduto dalla ministra norvegese del commercio e dell'industria, Monica Mæland, i ministri AELS - oltre che della Svizzera di Islanda, Liechtenstein e Norvegia - hanno esaminato la situazione attuale e le prospettive della politica di libero scambio con le nazioni extra-UE. Tra gli argomenti principali figurano l'estensione di accordi con Paesi emergenti in forte crescita e lo sviluppo di quelli attuali.

Secondo il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca, è importante che la Svizzera continui ad espandersi sui mercati d'esportazione, in linea con la politica di crescita a lungo termine del Consiglio federale.

I ministri presenti all'incontro hanno discusso dei negoziati di libero scambio con Ecuador, India, Indonesia, Malaysia, gli Stati del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) e Vietnam, nonché dei lavori per sviluppare gli accordi con Turchia, Messico e Canada.

Tra gli altri temi trattati, anche le possibili conseguenze sull'AELS della Brexit, ossia l'uscita del Regno Unito dall'UE e il dialogo sulla politica commerciale tra AELS e USA. La conferma che la Brexit ha tenuto occupati i ministri viene da un tweet del consigliere federale Schneider-Ammann, il quale ha inoltre informato i colleghi sullo stato delle attuali relazioni tra Svizzera e UE.

SDA-ATS