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Non sarà rimandato nel suo paese e sarà giudicato in Svizzera il copilota etiope che aveva dirottato in febbraio su Ginevra un Boeing 767-300 di Ethiopian Airlines. Berna ha infatti respinto la domanda di estradizione presentata da Addis Abeba.

La notizia, diffusa oggi dal quotidiano "Le Matin", è stata confermata dal portavoce dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) Folco Galli. La Confederazione ha informato l'Etiopia che un procedimento penale è stato aperto in Svizzera nei confronti dell'uomo per gli stessi fatti menzionati nella domanda di estradizione.

Il 17 febbraio scorso il volo ET-702 che collegava Addis Abeba a Roma era stato dirottato su Ginevra. Il copilota aveva approfittato dell'assenza del pilota, recatosi alla toilette, per chiudersi nel cockpit. Aveva quindi contattato l'aeroporto di Ginevra ed era atterrato a Cointrin.

Una volta fermo sulla pista, il trentenne aveva aperto un finestrino del cockpit e si era calato, non armato, con la corda d'emergenza. Al suolo era stato fermato dalle forze dell'ordine senza opporre resistenza. In seguito ha affermato di essere minacciato nel suo paese e di essere venuto in Svizzera per chiedere asilo politico.

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SDA-ATS