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Gli investigatori pensano che sia stata una bomba a causare l'esplosione che ieri ha prodotto uno squarcio sulla fusoliera di un Airbus A-321 della compagnia somala Daallo Airlines, obbligando l'aereo a rientrare a Mogadiscio da cui era decollato solo 15 minuti prima.

Lo riferisce il sito della Reuters, citando "fonti Usa" che hanno chiesto di restare anonime. Nel frattempo è stato accertato che almeno un passeggero è morto nello scoppio, risucchiato dallo squarcio. Il suo cadavere è stato trovato alla periferia di Mogadiscio, mentre i feriti sono tre.

Finora, aggiunge la Reuters non ci sono elementi evidenti che dimostrino che a esplodere sia stato un ordigno. E non, come recita la versione ufficiale accreditata ieri sulla base delle prime risultanze dal ministro dei trasporti somalo, Ali Jama Jangeli, dello scoppio accidentale di una bombola di ossigeno delle mascherine d'emergenza. Finora non c'è nessuna rivendicazione, nemmeno da parte di terroristi islamici somali di Al Shabaab.

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SDA-ATS