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Dal 2011 al 2015, i servizi segreti hanno potuto esaminare i dati di tutti i passeggeri in partenza verso determinate destinazioni da uno scalo elvetico, compresi i cittadini svizzeri, benché ciò non fosse stato autorizzato dal Consiglio federale.

È quanto risulta dal rapporto odierno degli organi di sorveglianza del Parlamento.

La trasmissione dei dati, da parte della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), è prassi consolidata dal 2011. Dal 2012 al 2015, i servizi hanno così ricevuto 1,5 milioni di dati. Nel 2011, il volume non raggiungeva i 10 mila dossier.

Le informazioni raccolte (Advance Passenger Information) riguardano nome, data di nascita, nazionalità, codice del volo e luogo del primo decollo. Al SIC interessa conoscere se un determinato soggetto ha viaggiato da solo o in gruppo.

Determinate destinazioni sottostanno a un obbligo di annuncio alla SEM: Dubai, Dar es Salaam, Nairobi, Pristina, Istanbul, Mosca, Casablanca, Marrakesh, Sao Paulo, Abu Dhabi, Doha, Pechino, Schanghai. Le destinazioni che interessano il SIC sono segrete.

Benché la raccolta e la trasmissione delle informazioni poggi su una base legale, gli organi parlamentari di sorveglianza sulle attività dell'Esecutivo (delegazione delle commissioni della gestione e Commissioni di gestione dei due rami del parlamento), hanno dovuto constatare, nel corso di un incontro del marzo scorso, che le informazioni riguardano anche persone con passaporto rossocrociato, benché ciò non fosse previsto dal Governo.

Su proposta del SIC, l'Esecutivo ha quindi deciso il 24 di giugno 2015 di completare le disposizioni in vigore affinché i dati di tutti i viaggiatori in partenza potessero essere trasmessi al SIC.

Il SIC esamina, tra l'altro, anche le richieste di asilo. Nel 2015 sono stati sottoposti a controlli approfonditi 4910 dossier di "migranti", quasi il doppio dell'anno precedente (2488).

In nove casi i "servizi segreti" svizzeri hanno consigliato di respingere la domanda poiché si tratta di persone che hanno leso oppure mettono a repentaglio la sicurezza interna o esterna.

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SDA-ATS