Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il consigliere nazionale Thomas Aeschi (UDC/ZG), uno dei tre candidati al seggio in governo lasciato libero da Eveline Widmer-Schlumpf, è all'origine di un procedimento penale per violazione del segreto d'ufficio.

Con una lettera aperta aveva rivelato l'esistenza di una richiesta per un'autorizzazione di costruzione di un centro per profughi a Baar (ZG). La domanda avrebbe dovuto rimanere confidenziale.

Dopo la pubblicazione della lettera aperta sulla Neue Zuger Zeitung alla fine di agosto, in cui Aeschi, membro della direzione della sezione UDC di Baar, invita tra l'altro le autorità comunali a "impegnarsi attivamente contro il sempre più consistente numero di richiedenti l'asilo" nel comune, le stesse autorità hanno inoltrato la denuncia contro ignoti. Il Ministero pubblico di Zugo ha quindi avviato un'inchiesta per determinare chi abbia fornito l'informazione a Aeschi. La stessa procura ha confermato oggi all'ats l'apertura del procedimento penale.

Il centro per richiedenti di Baar, che dovrebbe essere costruito entro l'autunno del 2016, potrà accogliere 102 persone. Un'impresa che disponeva di un terreno ha ottenuto l'appalto per la realizzazione di un edificio di tre piani con 17 appartamenti per sei persone ciascuno. I lavori inizieranno non appena l'autorizzazione edile sarà concessa.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS