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Il tasso ipotecario di riferimento nei contratti di locazione, che serve a calcolare le pigioni in tutta la Svizzera, rimane invariato al 2%. Lo rende noto stamane l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). Per gli inquilini dunque l'affitto non cambierà.

Tuttavia possono essere fatte valere altre pretese relative a diminuzioni e aumenti che si basano, oltre che su precedenti modifiche del tasso guida, su altre variazioni dei costi: per esempio il rincaro, nella misura del 40%, o l'aumento dei costi di manutenzione dell'immobile.

Il tasso di interesse di riferimento è basato su un tasso di interesse medio dei crediti ipotecari svizzeri, ponderato secondo il volume dei crediti ed è oggetto di rilevamento ogni tre mesi. Rispetto al trimestre precedente, sottolinea l'UFAB, il tasso d'interesse medio è sceso dal 2,02% all'1,98%. Con l'arrotondamento commerciale, è rimasto quindi invariato al 2%. Si manterrà a questo livello fintanto che il tasso medio non si abbasserà sotto l'1,88% o supererà il 2,12%.

Il prossimo annuncio dell'UFAB è previsto per il primo settembre. L'ultimo calo risale al mese di settembre 2013, quando il tasso ipotecario di riferimento era sceso di un quarto di punto (dal 2,25% al 2%).

Per l'Associazione svizzera inquilini (ASI), i tassi ipotecari non sono mai stati tanto bassi e chi è in affitto non ha mai approfittato così poco di questa situazione favorevole. Il basso saggio di riferimento riduce nettamente i costi del capitale dei proprietari: nel 2014 questi ultimi risparmieranno tredici miliardi di franchi rispetto al 2008, indica l'ASI in un comunicato.

Nello stesso periodo l'indice degli affitti è salito dell'8%. Solo un modesto numero di inquilini ha beneficiato di una riduzione. Chi trasloca troppo spesso deve fare i conti con un vero e proprio balzo della pigione. Le spese dei proprietari e degli inquilini evolvono in modo diametralmente opposto e la forbice si apre sempre di più. L'ASI deplora anche gli interventi parlamentari in Consiglio nazionale che rischiano di deteriorare ulteriormente il diritto di locazione.

Sull'altro fronte, l'Associazione svizzera dei proprietari fondiari (HEV) constata che il tasso guida è immutato dallo scorso 3 settembre. A suo avviso, tenuto conto della grande quantità di ipoteche fisse a lungo termine, modifiche del saggio avrebbero effetti sull'indice di riferimento solo dopo parecchio tempo. La HEV non prevede aumenti del tasso di riferimento in settembre.

SDA-ATS