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Il tasso ipotecario di riferimento nei contratti di locazione, che serve a calcolare le pigioni in tutta la Svizzera, rimane invariato al 2% per i prossimi tre mesi. Lo rende noto stamane l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). Per gli inquilini dunque l'affitto non cambierà.

Il tasso d'interesse medio, stabilito il 31 dicembre 2014, giorno di riferimento, si situa all'1,89% contro l'1,92% del trimestre precedente. Il tasso ipotecario, che è invariato da settembre del 2013, si manterrà al 2% fintanto che il tasso medio non andrà sotto l'1,88% o non supererà il 2,12%, ha precisato l'UFAB.

Gli inquilini, il cui affitto non è ancora stato adattato al tasso di riferimento del 2%, possono comunque chiedere un riduzione della pigione, ha ricordato all'ats Cipriano Alvarez, dell'UFAB. Anche i proprietari possono però far valere altri diritti che si fondano su precedenti modifiche del tasso di riferimento e altre modifiche dei costi, come un aumento di quelli di manutenzione o del rincaro nella misura del 40%.

Chiedere una riduzione degli affitti

Secondo l'Associazione svizzera degli inquilini (ASI), pochi proprietari - appena il 20% - propongono spontaneamente una riduzione degli affitti. Spetta quindi ai locatari, che al momento non approfittano abbastanza dei tassi bassi, agire. L'ASI ricorda che "dal 2008 i tassi ipotecari sono praticamente diminuiti della metà". Nello stesso periodo gli affitti hanno continuato a salire.

In questo contesto, l'ASI chiede al Consiglio federale di esaminare rapidamente l'idea del PPD di abbassare automaticamente le pigioni in caso di riduzione dei tassi ipotecari di riferimento. Secondo l'associazione, deve pure esserci maggiore trasparenza su scala nazionale quanto all'affitto pagato dai vecchi inquilini.

Appuntamento al prossimo primo giugno

Il tasso d'interesse di riferimento è basato su un tasso di interesse medio dei crediti ipotecari svizzeri, ponderato secondo il volume dei crediti ed è oggetto di rilevamento ogni tre mesi. Il prossimo annuncio dell'UFAB è previsto per il primo giugno 2015.

Da segnalare, infine, che l'ultimo calo risale al mese di settembre del 2013, quando il tasso ipotecario di riferimento era sceso di un quarto di punto (dal 2,25% al 2%).

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SDA-ATS