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'The liar in chief', un bugiardo al comando. Il New York Times ha catalogato in maniera dettagliata tutte le "palesi bugie" che Donald Trump ha detto dal giorno del suo giuramento ed insediamento alla Casa Bianca: una al giorno - si sottolinea - nei primi 40 giorni.

Non scordando come l'ascesa politica del tycoon è stata costruita proprio su una bugia: Barack Obama non è nato in America.

Quella di Trump viene definita una situazione "senza precedenti per un presidente degli Stati Uniti". Perché se tutti i presidente hanno sempre cercato di nascondere qualche verità - scrive il Nyt - "nessun altro presidente ha cercato di creare un'atmosfera nella quale la verità diventa irrilevante".

E la mancanza di sincerità di Trump - si sottolinea - è ora diventata un aspetto centrale del Russiagate: l'ultima 'bugia' sarebbe l'aver paventato via Twitter dell'esistenza di registrazioni dei suoi colloqui con l'ex capo dell'Fbi James Comey, salvo poi a distanza di settimane scrivere sempre su Twitter che quelle registrazioni lui non le ha.

Il risultato di tutto ciò - conclude il Nyt - è un chiaro aumento della sfiducia nell'opinione pubblica: per circa il 60% egli americani il presidente non è onesto.

SDA-ATS