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Con il 49,67% dei voti scrutinati, Abdullah Abdullah è ancora in testa nelle elezioni presidenziali tenutesi il 5 aprile in Afghanistan per designare il successore di Hamid Karzai. Ashraf Ghani Ahmadzai resta il secondo con il 33,2% dei voti.

La diffusione dei risultati relativi a quasi il 50% dei voti espressi il 5 aprile scorso conferma secondo gli esperti l'ipotesi che la successione del presidente Hamid Karzai sarà molto probabilmente decisa in un ballottaggio che dovrebbe svolgersi verso la fine di maggio.

In una conferenza stampa il presidente della Commissione elettorale indipendente (Iec), Ahmad Yousuf Nuristani, ha invitato i candidati alla prudenza perché "resta da scrutinare oltre il 50% delle schede e quindi i risultati potrebbero cambiare, anche in modo sostanziale".

Per quanto riguarda l'annuncio odierno, Nuristani ha indicato che l'ex ministro degli Esteri Abdullah ha ora 1'536'133 voti (44,4%), mentre il suo principale avversario, l'ex ministro delle Finanze Ghani ne ha ottenuti 1'146'251 (33,2%), con l'altro candidato considerato "forte", l'ex ministro degli Esteri Zalmai Rassoul, lontano 357'930 voti (10,4%).

Se nessun candidato otterrà il 50% più uno dei suffragi, la presidenza sarà assegnata al termine di uno scontro fra i due candidati meglio piazzati fra gli otto partecipanti.

Commentando la sua performance a una tv locale, Ghani ha detto che il tema dei brogli è veramente serio, rivolgendo un appello alla Iec e a tutti i candidati perché impediscano che i voti frutto di irregolarità restino nel conteggio finale.

SDA-ATS