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Sette passeggeri di un autobus, fra cui tre donne, sequestrati alcuni mesi da militanti dell'Isis sono stati decapitati ieri in Afghanistan nella provincia meridionale di Zabul. Lo riferisce oggi Tolo Tv.

Il capo della polizia provinciale, Jailani Farahi, ha ricordato che i sette erano stati rapiti mentre stavano rientrando in Ghazni, loro provincia di residenza.

Lo stesso Farahi ha poi aggiunto che i sette sono stati decapitati da uomini del Daesh (acronimo arabo dell'Isis) ieri sera nel distretto di Arghandab. "Abbiamo ottenuto la restituzione dei cadaveri - ha concluso - grazie all'intervento di alcuni anziani tribali".

Commentando il fatto che si è trattato del primo caso di decapitazione di donne in Afghanistan, il capo del Consiglio provinciale di Zabul, Atta Jan Haq Parast, ha confermato che effettivamente "fra le sette persone brutalmente uccise ci sono anche tre donne".

Da alcuni mesi l'Isis, a cui hanno aderito militanti della componente più radicale dei talebani, hanno cominciato ad operare nelle province afghane orientali, e soprattutto in Nangarhar, scontrandosi con le forze di sicurezza e con i militanti dell'Emirato islamico dell'Afghanistan.

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SDA-ATS