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Tre soldati statunitensi sono stati uccisi ieri nella provincia di Helmand, nel sud dell'Afghanistan: lo annuncia l'Isaf, precisando che i tre, appartenenti alle forze speciali, sono stati assassinati da un afghano che indossava un'uniforme mentre partecipavano a un incontro nel distretto di Sangin. In 24 ore, sono 6 i soldati statunitensi uccisi nel paese.

Interpellato dall'ANSA un portavoce dell'Isaf ha detto che "in base ai primi rapporti pervenutici, c'è stato stamani un incidente in cui un individuo che indossava un'uniforme afghana ha sparato contro soldati americani nel distretto di Sangin della provincia di Helmand". "La sparatoria - ha aggiunto - ha causato tre vittime fra le forze americane in Afghanistan. Non appena saranno disponibili ulteriori informazioni, saranno divulgate".

Questo tipo di attacchi, in forte crescita nel 2012, vengono denominati dalle autorità militari "green on blue". In questo ambito, da gennaio 2012 vi sono stati ben 23 attacchi che hanno causato la morte di 34 militari stranieri, con un incremento di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nel periodo 2007-2008 gli incidenti di questo tipo furono solo quattro con altrettante vittime straniere.

Oggi un altro soldato dell'Isaf è morto nell'Afghanistan meridionale. In un comunicato si precisa solo che il decesso "è avvenuto durante un attacco degli insorti". Complessivamente i militari stranieri morti in Afghanistan sono, secondo un calcolo non ufficiale dell'organizzazione non governativa icasualties.org, 19 dal primo agosto e 285 dall'inizio dell'anno.

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SDA-ATS