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Un kamikaze ha fatto esplodere oggi a Kabul un'autobomba davanti all'ingresso del Green Village, un ostello fortificato utilizzato da personale straniero che si trova sulla Jalalabad Road. Allo scoppio è seguita una intensa sparatoria, nella quale sarebbero due passeggeri di un auto di passaggio. L'attacco è stato immediatamente rivendicato dai talebani.

Il loro portavoce, Zabihullah Mujahid, ha evocato "un gran numero di vittime fra le truppe straniere". Nessun commento, invece, da fonti militari afghane o dalla Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf).

Da parte sua, il portavoce del ministero dell'Interno, Sidiq Sidiqi, ha indicato che i primi resoconti sull'attacco parlano di due civili morti, fra cui una donna, e altri due feriti.

Intanto, il generale Muhammad Zahir Zahir, capo della polizia di Kabul, ha parlato di quattro civili feriti, senza esprimersi su eventuali vittime straniere. Secondo i media, il bilancio delle vittime è destinato a crescere.

Il 'Green Villagè è un progetto sviluppato a partire dal 2008 dalla compagnia Stratex Hospitality, originaria dei Paesi della Comunità di Stati indipendenti (Cis), organizzazione regionale nata sulle ceneri dell'Unione sovietica.

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SDA-ATS