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In Afghanistan un mullah della provincia occidentale di Baghdis è stato arrestato dalla polizia per aver firmato una "fatwa" (editto religioso) in cui ha stabilito la pena di morte per una ragazza, accusata senza prove di adulterio, che poi è stata effettivamente giustiziata. Lo riferisce oggi il quotidiano online Khaama News.

Il capo della sicurezza provinciale, Sharafuddin Sharfa, ha indicato che il mullah in questione, ha redatto l'editto dopo essere stato informato che la giovane aveva avuto una relazione illecita con un uomo diverso dal marito. Con il sostegno del documento, sconosciuti hanno poi ucciso la ragazza in pubblico nel villaggio di Kokchial.

Sharfa ha condannato il gesto del mullah definendolo "anti-islamico e contrario ai principi di umanità". "La ragazza - ha aggiunto - avrebbe dovuto essere giudicata in base alla Sharia (legge islamica) da un apposito tribunale e non in base ad una pura e semplice fatwa".

La cosa più grave, ha concluso, è che "le indagini da noi svolte hanno dimostrato che per la colpevolezza della ragazza non esistevano prove, per cui il religioso è stato arrestato e consegnato alle autorità giudiziarie".

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SDA-ATS