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Afghanistan: elezioni; osservatori Fefa, gravi irregolarità

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2010 - 11:03
(Keystone-ATS)

KABUL - Le elezioni legislative si sono svolte in Afghanistan in un quadro di diffuse irregolarità. Lo ha sostenuto la Fondazione afghana per elezioni libere e trasparenti (Fefa) che ha anche rivolto un appello alla Commissione elettorale indipendente (Iec) affinchè assicuri l'integrità della restante parte del processo elettorale.
In un comunicato, la Fefa ha sostenuto che vi sono stati seri incidenti in almeno 389 seggi nel paese, che alcuni centri di voto sono stati fatti saltare in aria nelle province di Kunar, Khost e Kandahar, mentre altri sono stati occupati dai talebani in Laghman, Kunduz e Badghis, e le votazioni sono state interrotte.
Fra le irregolarità registrate sono state segnalate violenze di candidati e loro sostenitori, schede false nelle urne, inchiostro non indelebile, chiusura anticipata di seggi e ingresso di candidati non autorizzati.
Di fronte a tutto ciò, si dice, "la Fefa ha serie preoccupazioni riguardo alla qualità delle elezioni" ed ora spetta alla Iec e alla Commissione per i ricorsi elettorali (Ecc) assicurare l'integrità del processo, uno spoglio trasparente delle schede e una indagine seria sui casi di brogli denunciati. Al riguardo fino a ieri sera la Ecc aveva ricevuto 1.426 ricorsi, di cui solo 126 però presentati nella forma prevista.

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