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Quattro bambini, tutti appartenenti alla stessa famiglia, sono morti ed un quinto è rimasto gravemente ferito nella provincia centrale afghana di Maidan Wardak per lo scoppio di un proiettile di mortaio che avevano trovato e portato a casa. Lo scrive oggi il quotidiano online Khaama Press.

Da parte sua Mohammad Sediq Rashid, direttore del Centro di coordinamento di azione per le mine, ha detto che un totale di 53 civili afghani, per lo più bambini, sono morti dal 2008 ad oggi per l'esplosione di ordigni abbandonati vicino a basi della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf).

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SDA-ATS