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L'idea di un accordo di pace fra il governo afghano e il movimento armato Hezb-e-Islami (HEI), è "morta" dopo che le autorità di Kabul hanno rifiutato alcune condizioni per la sua realizzazione, considerate inaccettabili.

Lo ha confermato il leader del gruppo, Gulbuddin Hekmatyar, secondo quanto riferisce il portale di notizie Khaama Press.

In un articolo pubblicato sulla rivista Daily Shahdat, voce ufficiale dell'HEI, Hekmatyar ha ribadito che per raggiungere un accordo di pace il governo deve essere sciolto, "perché la maggioranza degli afghani non lo accetta".

In precedenza un portavoce del gruppo aveva ricordato che Hekmatyar in una lettera al presidente Ashraf Ghani aveva anche chiesto l'annullamento degli accordi firmati con gli Usa e la fissazione di un piano per il ritiro delle truppe straniere dall'Afghanistan.

Il governo afghano aveva firmato a metà maggio una bozza di accordo con l'HEI, secondo per importanza dei tre gruppi antigovernativi dopo i talebani e prima della Rete Haqqani, e sperava di raggiungere una firma definitiva in un futuro prossimo. Ma ulteriori condizioni poste dal movimento, hanno finito per vanificare il progetto.

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SDA-ATS