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KABUL - Due razzi sparati in Afghanistan da militari della Coalizione internazionale nella provincia meridionale di Helmand hanno ucciso per errore 12 civili. Lo rende noto a Kabul la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf).
I due razzi, si precisa in un comunicato, erano diretti contro postazioni di talebani che sparavano sulle forze militari congiunte afghane ed internazionali, ma "hanno raggiunto il suolo a 300 metri dall'obiettivo prefissato". Per questo, si dice infine, "sono stati uccisi 12 civili nel distretto di Nad Ali".
Il comandante dell'Isaf in persona, gnerale Stanley McChrystal, ha presentato le condoglianze al presidente della repubblica Hamid Karzai.
Da parte sua il presidente afghano Karzai ha diffuso un comunicato in cui si dice "rattristato per l'incidente" occorso in Helmand. Nel contempo il capo dello Stato ha chiesto che sulla vicenda venga avviata un'inchiesta che faccia piena luce su cause e reponsabilità di quanto accaduto.
Alla vigilia dell'avvio dell'Operazione Mushtarak (Insieme), Karzai aveva raccomandato alle forze congiunte afghane e internazionali di agire facendo la massima attenzione all'incolumità dei civili.
Intanto il comandante dei marines impegnati nell'offensiva nel sud dell'Afghanistan, il generale di brigata Larry Nicholson, ha dichiarato che "probabilmente ci vorranno trenta giorni per ripulire la zona".
Nicholson ha spiegato che potrebbe non esserci una sola grande battaglia risolutiva e le operazioni probabilmente andranno avanti per un mese. "Sono - ha aggiunto però - più che cautamente ottimista sul fatto che riusciremo a finire prima".

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SDA-ATS