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KABUL - Un folto gruppo di talebani, fra cui sei kamikaze, ha attaccato oggi l'aeroporto di Jalalabad, capoluogo della provincia orientale afghana di Nangarhar, dove si trova una base americana della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), cercando di penetrare al suo interno, in un tentativo apparentemente non riuscito.
Fonti afghane e della Nato hanno riferito che alle 6:30 (le 4 svizzere) un kamikaze ha attivato un'autobomba davanti all'ingresso principale della base, cercando di creare un varco per l'avanzata di un commando di talebani. Ne e' nato uno scontro a fuoco che, dopo tre ore dall'inizio, ha riferito il ministero dell'Interno a Kabul, non era ancora terminato.
Un portavoce della Nato citato da media locali ha sostenuto che almeno otto insorti sono stati uccisi, mentre due militari stranieri ed uno afghano sono rimasti feriti.
L'operazione e' stata rivendicata dai talebani. Il loro portavoce, Zabiullah Mujahid, ha detto che ''sei militanti con giubbotti imbottiti di esplosivo sono entrati nella base aerea'', uccidendo 32 soldati stranieri. Un bilancio negato pero' categoricamente dall'Isaf.

SDA-ATS