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Afghanistan: kamikaze fa strage ospedale, 60 morti

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 giugno 2011 - 13:39
(Keystone-ATS)

Almeno 60 persone sono rimaste uccise e oltre 100 ferite in un attentato sucida questa mattina che ha avuto come obiettivo un ospedale nella provincia di Logar, nel centro del Paese e a sud di Kabul. Tra le vittime ci sono pazienti, loro familiari e personale ospedaliero, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

Il ministero afghano della Salute ha confermato l'esplosione di un'autobomba all'interno dell'ospedale di Akbarkhail, nel distretto di Azrah, in cui almeno 60 persone hanno perso la vita. Mentre "120 sono rimaste ferite, nella gran parte civili". Tra le vittime, si legge ancora nel comunicato del ministero, ci sono "donne, bambini, ragazzi, ragazze e personale ospedaliero".

Den Muhammad Darwish, portavoce del governatore della provincia di Logar, ha riferito all'ANSA che il kamikaze ha fatto saltare in aria un'auto carica di esplosivo che si trovava all'interno del perimetro dell'ospedale centrale del distretto di Azrach". Sia l'ospedale che un edificio adiacente sono rimasti completamente distrutti nell'esplosione. Gran parte dei feriti sono stati trasportati nell'ospedale provinciale di Puli Alam, ha aggiunto il portavoce, affermando inoltre che "il numero delle vittime potrebbe crescere, le operazioni di soccorso sono ancora in corso".

E proprio mentre questo ennesimo attacco faceva vittime innocenti, il presidente afghano Hamid Karzai prendeva la parola alla conferenza internazionale sul terrorismo che si è aperta oggi a Teheran, affermando che il terrorismo "minaccia più che mai l'Afghanistan e la sua regione".

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