Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

In uno degli ultimi atti da presidente dell'Afghanistan Hamid Karzai ha controfirmato oggi una sentenza di condanna a morte per cinque persone responsabili di aver rapinato a fine agosto a Kabul i passeggeri di due auto e poi di aver sequestrato e violentato quattro donne che erano a bordo. Lo scrive l'agenzia di stampa Pajhwok.

I cinque facevano parte di un gruppo di dieci uomini che il 27 agosto intercettò nel quartiere di Paghman della capitale i due veicoli che tornavano da una festa di matrimonio, facendosi consegnare tutti gli oggetti di valore e portando via le quattro donne che furono quella stessa sera ripetutamente stuprate.

Rispondendo allo sdegno suscitato nell'opinione pubblica afghana che chiedeva una impiccagione pubblica dei responsabili, gli autori dell'attacco sono stati condannati in primo grado alla pena capitale per furto a mano armata e, curiosamente, adulterio (e non violenza carnale). Una sentenza confermata qualche giorno fa dalla Corte d'appello di Kabul. Pur non entrando nel merito del reato commesso, la ong Human Rights Watch (Hrw) ha protestato pubblicamente per la superficialità del processo che non avrebbe tutelato a sufficienza i diritti della difesa.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS