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I talebani afghani hanno inviato oggi un messaggio ai partecipanti al Vertice della NATO che si apre domani in Galles in cui sostengono che il loro Emirato Islamico "può svolgere un ruolo centrale nella soluzione della crisi in corso in Afghanistan".

In un comunicato ufficiale, che ha una introduzione e sette punti, i seguaci del Mullah Omar ribadiscono peraltro che "l'unica iniziativa che può portare alla soluzione di questa crisi è la fine dell'occupazione militare straniera".

Nel comunicato, dai toni insolitamente pacati e poco aggressivi, i talebani sostengono che "la storia ha provato che la forza da sola non è mai capace di risolvere un problema politico". Continuare ad insistere solo su una politica di forza mirante alla sottomissione, si dice poi, "è infruttuoso". E quindi "l'unica soluzione praticabile è ricercare un processo giusto e significativo che riconosca la sofferenza del popolo afghano e gli restituisca i suoi diritti naturali".

Dopo aver indicato che "la Nazione afghana può sopravvivere solo in un sistema che sia indipendente, islamico e libero da qualsiasi parzialità etnica o linguistica", l'Emirato Islamico assicura che "esso non intende né immischiarsi negli affari di altre Nazioni né permettere che altri interferiscano negli affari interni dell'Afghanistan".

Non permetteremo, si dice infine, "a nessuno di usare il suolo dell'Afghanistan per arrecare danno ad un'altra Nazione".

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SDA-ATS