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WASHINGTON - Il capo dei talebani afghani, il fuggiasco mullah Omar, avrebbe avuto una crisi cardiaca per la quale sarebbe stato operato a Karachi con l'aiuto dei servizi segreti pachistani. Lo scrive il Washington Post.
Il capo spirituale dei talebani, in fuga dalla caduta del regime integralista islamico nel 2001, avrebbe avuto la crisi cardiaca il 7 gennaio e gli sarebbe stata applicata una protesi vascolare "stent", precisa il quotidiano americano citando il rapporto di un organismo privato per la raccolta di informazioni riservate, il gruppo Eclipse. Il ricovero post-operatorio è durato "tre, quattro giorni", afferma Eclipse, la cui fonte sarebbe un medico.
Il mullah Omar al momento, secondo un'altra fonte, sarebbe convalescente sotto la protezione dell'Isi, i servizi segreti pachistani spesso accusati di doppio gioco in favore dei talebani nonostante il Pakistan sia a fianco della coalizione internazionale nella lotta ai talebani in Afghanistan.
L'ambasciatore pachistano negli Usa, Husain Haqqani, ha smentito l'informazione sostenendo che "prima di ogni fondamento". Il gruppo Eclipse è guidato da ex militari americani, funzionari della Cia e del Dipartimento di Stato, ricorda il Washington Post (Wp) sostenendo che la struttura gode del sostegno del Pentagono.

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SDA-ATS