Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

KABUL - La NATO, con un comunicato, ha ammesso di aver ucciso a Kabul, per errore, un imam e ha presentato le sue "scuse", precisando che le sue truppe ignoravano che il civile a bordo di una vettura contro la quale avevano aperto il fuoco fosse un religioso.
"In uno spiacevole incidente, questa mattina, un convoglio della Forza internazionale della NATO (Isaf) ha aperto il fuoco contro una vettura che era apparsa come una minaccia e, purtroppo, un civile è morto", si legge nel comunicato dell'Alleanza.
"Abbiamo appreso più tardi che il civile era l'imam" di una moschea, ed "esprimo le mie scuse sincere e le mie condoglianze alla sua famiglia", ha dichiarato il generale Eric Tremblay, portavoce dell'Isaf, citato dal comunicato.
Il generale ha promesso una "inchiesta minuziosa" e un risarcimento alla famiglia.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS