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La Camera Alta del Parlamento afghano (Meshrano Jirga) ha definitivamente approvato una nuova legge che regolamenta il regime dei festeggiamenti matrimoniali, ponendo rigide norme di comportamento e di orario, e ponendo un limite massimo di 500 invitati.

Il provvedimento, approvato ieri a grande maggioranza, cerca di limitare gli eccessi economici che secondo antiche tradizioni devono rispettare i genitori degli sposi, regolamentando anche il tema delicato della dote e prevenendo possibili casi di corruzione morale.

Mohiuddin Munsif, capo della commissione che ha preparato la legge, ha sottolineato che essa si propone di "ravvivare la cultura afghana" riducendo le distorsioni, frutto di male interpretate convenzioni sociali.

Pilastro del provvedimento è la limitazione, d'ora in avanti, ad un massimo di 500 invitati nelle feste di matrimonio che dovranno svolgersi in un numero di ore determinate e che di notte si concluderanno non oltre le 23. Pesanti multe, ed anche il ritiro della licenza, è previsto in caso di trasgressione per i proprietari dei ristoranti dove avvengono le celebrazioni.

Fra le altre limitazioni previste una importante è sull'abbigliamento. In base ad essa si fa divieto agli uomini di vestirsi da donne. Proibiti l'uso di alcolici, tabacco e fumo di ogni genere. La legge è stata ora trasmessa agli uffici amministrativi della presidenza per la promulgazione e quindi la sua entrata in vigore.

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SDA-ATS