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La Missione dell'Onu in Afghanistan (Unama) e il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) hanno condannato oggi senza mezzi termini il bombardamento dell'ospedale di Medici Senza Frontiere (Msf) a Kunduz City che ha causato almeno nove morti e 37 feriti.

In un comunicato, il responsabile dell'Unama Nicholas Haysom ha definito l'operazione aerea "tragica e devastante", e ha ricordato che "gli ospedali che ospitano pazienti e personale medico non dovrebbero mai essere oggetto di attacchi" né, in base al diritto umanitario internazionale, "utilizzati a fini militari".

Da parte sua, il capo della delegazione afghana del Cicr, lo svizzero Jean-Nicolas Marti, ha commentato che "si tratta di una tragedia agghiacciante. Simili attacchi contro operatori e strutture sanitarie indeboliscono la capacità della organizzazioni umanitarie di assistere gli afghani nel momento in cui essi ne hanno più bisogno".

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SDA-ATS