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Anche se il programma di ritiro delle truppe straniere dall'Afghanistan avanza e diminuisce il numero dei militari Nato morti nel conflitto, per gli afghani "la guerra va avanti" ed "in molti aspetti c'è una escalation". Lo sostiene la ong Human Rights Watch.

In un comunicato, l'organizzazione ricorda che, come ha rivelato ieri un rapporto della Missione dell'Onu in Afghanistan (Unama), "molti civili vengono uccisi o feriti. Oltre 400 soldati od agenti di polizia afghani muoiono ogni mese e molta gente fugge dalle loro case: quasi 60.000 nei primi sei mesi del 2013".

Dopo aver evocato l'incremento delle vittime civili nel periodo gennaio-giugno di quest'anno, e il boom delle morti causate dallo scoppio dei rudimentali ordigni utilizzati dai talebani (+138%), Hrw ricorda anche che secondo il rapporto dell'Unama, ci sono molte vittime dovute agli ordigni esplosivi abbandonati dalle truppe Nato che lasciano le basi afghane.

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SDA-ATS