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KABUL - I talebani hanno assalito stamani con armi da fuoco e kamikaze due basi della forza Nato, l'Isaf, nel sudest della provincia di Khost, provocando un conflitto a fuoco che è durato ore e che ha lasciato sul campo 13 ribelli morti. Non ci sono stati morti né danni rilevanti nelle basi della Nato. Lo ha reso noto l'agenzia afghana Pajhwok, citando il comando dell'Isaf.
I talebani della fazione Haqqani hanno attaccato intorno alle quattro del mattino ora locale la base Salerno. Quattro di loro avevano cinture esplosive. Le forze della coalizione e afghane hanno risposto al fuoco per ore. Tredici talebani sono stati uccisi e cinque catturati. Nato e governativi non hanno avuto perdite e la base non è stata danneggiata in modo serio. Secondo la polizia di Khost, sono rimasti uccisi anche due civili e sono stati sequestrati due mezzi carichi di armi ed esplosivi.
I ribelli dopo la Salerno hanno attaccato la base Chapman, dove lo scorso dicembre sette agenti della Cia erano stati uccisi da un kamikaze. Anche in questo caso l'attacco è stato respinto, senza perdite per nessuna delle parti. A difendere le basi è intervenuta anche l'aviazione e altri tre talebani di Haqqani sono stati poi uccisi in attacchi aerei.
L'Isaf ha reso noto che ieri in un'altra zona del paese, nella provincia di Wardak, a ovest di Kabul, due guardie private sono state uccise per sbaglio dai soldati della coalizione. I due contractor erano finiti in mezzo a sparatoria fra soldati e ribelli e si erano messi a sparare anche loro contro i talebani. I militari li hanno scambiati per insorti e hanno aperto il fuoco contro di loro, uccidendoli.

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SDA-ATS