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La riconquista da parte delle forze di sicurezza della strategica area di Tora Bora (Afghanistan orientale), che era stata occupata dall'Isis, ha avuto un bilancio di almeno 44 militanti uccisi e altri 22 feriti.

KEYSTONE/EPA/GHULAMULLAH HABIBI

(sda-ats)

L'operazione militare che ha portato alla riconquista da parte delle forze di sicurezza della strategica area di Tora Bora (Afghanistan orientale), che era stata occupata dall'Isis, ha avuto un bilancio di almeno 44 militanti uccisi e altri 22 feriti.

Lo riferisce il portale di notizie Khaama Press.

Il comandante del 201/o Corpo d'armata dell'esercito 'Silab', generale Mohammad Zaman Waziri, ha precisato che i 44 combattenti dell'Isis sono stati uccisi durante l'operazione nel distretto di Pachir Aw Agam della provincia di Nangarhar, durata vari giorni.

L'alto ufficiale ha assicurato che l'area "è stata completamente ripulita dalla presenza di terroristi" a cui "non permetteremo più di ritornare".

Da parte sua il governatore provinciale, Mohammad Gulab Mangal, ha rivelato che i militanti dell'Isis che avevano preso possesso della zona "erano tutti stranieri", pachistani, uzbeki, ceceni ed arabi.

Tora Bora è essenzialmente un complesso di caverne situato nelle Montagne Bianche dell'Afghanistan orientale che fu rifugio di Osama Bin Laden. Qui per una decina di giorni le forze americane intervenute in Afghanistan nel 2001 si scontrarono con i talebani cercando di catturare, senza riuscirvi, il fondatore di al Qaida.

SDA-ATS