Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

I talebani dell'Emirato islamico dell'Afghanistan hanno chiesto agli Stati Uniti, in occasione del 14/o anniversario della "invasione" avvenuta il 7 ottobre 2001, di "usare la ragione" e di "lasciare agli afghani la scelta del destino del Paese ritirando le truppe".

In un comunicato, gli insorti hanno ricordato quelli che secondo loro erano gli obiettivi dell'"invasione" e che "si sono trasformati nel contrario": rovesciare il "legittimo" governo dell'Emirato islamico, stroncare produzione e commercio della droga, creare un governo "rispondente alle attese degli afghani" e "rafforzare la sicurezza mettendo fine ai combattimenti".

Ma, sostengono i talebani, la realtà è che "diversamente dalle attese di Washington, oggi i mujeheddin sono capaci di opporsi agli americani meglio di quando erano al potere".

Inoltre, "il commercio dei narcotici che era stato di fatto abolito sotto l'Emirato islamico, ha raggiunto proporzioni epiche", mentre "il sistema di governo sostenuto dagli americani (...) è il più corrotto che si possa immaginare". La sicurezza infine "si è deteriorata ad un livello mai visto" con perdita di una quantità incredibile di vite umane e di proprietà.

In occasione di questo 14/o anniversario, conclude il comunicato, l'Emirato islamico "rivolge un appello all'America ed ai suoi partner internazionali a fare tesoro della lezione ricevuta nei 14 anni dell'invasione e di scegliere quindi la via della ragione (...) lasciando agli afghani la scelta del futuro e del destino del Paese ritirando le loro truppe".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS