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Afghanistan: talebani negano uccisione civili e decapitazioni

I talebani afghani hanno ufficialmente respinto oggi, bollandole di "propaganda nemica", le notizie secondo cui durante la loro offensiva in corso nel distretto di Ajristan della provincia centro-orientale di Ghazni avrebbero "ucciso decine di civili, decapitato 15 persone e bruciato numerose case in vari villaggi".

In un comunicato firmato da Qari Yousuf Ahmadi, portavoce dell'Emirato islamico dell'Afghanistan, in cui si rende conto degli scontri nel distretto di Ajristan, si rileva che "il nemico sta diffondendo bugie palesi sostenendo che i mujaheddin hanno ucciso oltre 70 civili, bruciato case, decapitato miliziani 'arbaki' (così i talebani definiscono i membri della polizia locale afghana), e che sono appoggiati da stranieri".

"Respingiamo categoricamente questa propaganda nemica - si dice ancora - perchè queste affermazioni sono lontane dalla realtà dato che i mujaheddin sono molto impegnati negli scontri e non hanno tempo libero per decapitare gli 'arbaki', visto che l'uso di un proiettile e molto più facile, veloce e in sintonia con le direttive della nostra leadership".

Le informazioni riguardanti i civili uccisi e le persone decapitate dagli insorti erano state confermate ieri all'ANSA dal vice-governatore della provincia di Ghazni, Mohammad Ali Ahmadi.

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