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KABUL - Uno scenario non sorprendente ma peggiore delle previsioni si sta disegnando in Afghanistan a pochi giorni dalla Conferenza internazionale di Kabul. La nuova offensiva dei talebani in due giorni è costata la vita a 12 soldati della Coalizione internazionale e ad una ventina di civili.
Ieri un soldato afghano ha ucciso tre compagni britannici della sua pattuglia alla periferia di Lashkar Gah, capoluogo della provincia meridionale di Helmand. Altri tre militari della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) sono stati uccisi in un attacco dei talebani al quartier generale della polizia per l'ordine pubblico a Kandahar, sviluppandosi poi con la morte di due uomini dell'Isaf in attentati isolati, e con lo scoppio di un ordigno artigianale che ha ucciso oggi in un sol colpo quattro soldati nel sud.
Questo cruento elenco di morti tra i militari è accompagnato da un'altra più ampia, anche se meno clamorosa, lista di vittime civili in Helmand, Kandahar e Ghazni che definisce l'emergenza a cui deve far fronte il generale David Petraeus, successore di Stanley McChrystal alla guida di Isaf e forze Usa in Afghanistan.
Quello che inoltre appare preoccupante è la sensazione di maggiore insicurezza che si respira in tutto il territorio afghano, come ha segnalato pochi giorni fa la ong Afghan Rights Monitor (Amr), e come è emerso oggi nelle province settentrionali, in passato tranquille, di Baghlan e Nuristan. Vari candidati alle legislative di settembre hanno dichiarato oggi all'agenzia di stampa afghana Pajhwok che "è impossibile realizzare una campagna elettorale in Baghlan perché la sicurezza si sta deteriorando a vista d'occhio".
Giocando d'anticipo su polemiche che potrebbero sorgere nella Conferenza di Kabul del 20 luglio, il rappresentante civile della Nato in Afghanistan, ambasciatore Mark Sedwill, ha sostenuto a Bruxelles che le forze internazionali dovranno fare fronte "ad un'estate molto calda, molto dura: la nostra sensazione è che la violenza continuerà ad aumentare". L'ambasciatore ha poi sottolineato l'importanza della Conferenza per costruire una soluzione "politica, in quanto solo con quella militare non si potrà vincere in Afghanistan".

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SDA-ATS