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Mir Farooq Hussaini, autorevole leader religioso della provincia occidentale afghana di Herat, è stasto ucciso ieri sera a colpi d'arma da fuoco. Lo riferiscono oggi i media a Kabul. I talebani afghani hanno rivendicato oggi l'uccisione, sostenendo di averlo fatto per le critiche della vittima nei loro confronti, soprattutto su Facebook.

Il capo della sicurezza provinciale, Samiullah Qatra ha indicato che un commando a bordo di una moto ha attaccato Hussaini, che era il portavoce del Consiglio degli Ulema di Herat e stava tornando a casa dalla moschea, causandogli gravi ferite che ne hanno determinato la morte prima di raggiungere l'ospedale. I media afghani ricordano che Hussaini era un sostenitore dell'ex Signore della Guerra, ed attuale ministro dell'Acqua e dell'Energia, Ismail Khan.

In una breve nota nel loro portale in Internet, i talebani seguaci del Mullah Omar, per bocca del loro portavoce Qari Yousuf Ahmadi, hanno definito Hussaini un "religioso di Palazzo" ed un "agente chiave del NDS" (servizi di intelligence afghani). Era, si dice infine, "un dinamico attivista anti-mujaheddin nei social media, e soprattutto su Facebook".

SDA-ATS