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Ashraf Ghani (foto d'archivio)

Keystone/AP/MASSOUD HOSSAINI

(sda-ats)

Un importante comandante dell'Isis, coinvolto anche in attentati suicidi a Kabul, è stato ucciso giorni fa durante un raid della Missione "Resolute Support" della Nato nella provincia orientale di Nangarhar. Lo ha reso noto oggi il presidente afghano Ashraf Ghani.

In una serie di tweet il capo dello Stato ha precisato che in un'operazione congiunta della Nato e delle forze di sicurezza afghane lo scorso 1. febbraio è stato ucciso un importante comandante dell'organizzazione fondata dal "Califfo" Abu Bakr al-Baghdadi.

"Le indagini svolte dopo il raid - ha aggiunto Ghani - hanno mostrato che la vittima era l'autorevole comandante militare Qari Munib". Un comunicato dell'ufficio stampa presidenziale ha aggiunto che Munib è stato implicato nell'organizzazione di attentati kamikaze contro manifestanti a Kabul e contro una moschea, nonché in un sanguinoso attentato ai danni di un convoglio di contractor nepalesi impegnati nella sicurezza privata.

SDA-ATS

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