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KABUL - Un comandante di Al Qaida, che coordinava gli attacchi armati di un gruppo di militanti arabi nelle province orientali afghane di Kunar e Nuristan è stato ucciso la notte scorsa in un raid aereo della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato).
In un comunicato diramato a Kabul oggi, si precisa che sulla base di informazioni di intelligence, il comandante, di cui non si fornisce l'identità, è stato localizzato in un nascondiglio nel remoto distretto di Darah-ye Pech, in Kunar.
Un portavoce dell'Isaf, il colonnello James Dawkins, ha sostenuto che prima dell'attacco è stata valutata la possibilità di danni collaterali che "abbiamo cercato di minimizzare, avendo deciso che comunque non si poteva rinunciare all'opportunità di eliminare il responsabile di numerose azioni terroristiche".
Il fratello maggiore del comandante ucciso, che pure era responsabile di Al Qaida nell'area afghana, era morto nel marzo 2009 durante un'operazione della Coalizione internazionale. Entrambi avevano la responsabilità di facilitare l'arrivo di combattenti arabi in Afghanistan.
"Siamo convinti - ha concluso Dawkins - che questa operazione ridurrà significativamente la minaccia di Al Qaida in questa regione".

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SDA-ATS