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Afghanistan: via da Camp Bastion, truppe GB si ritirano

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2014 - 20:55
(Keystone-ATS)

La Union Flag non sventola più a Camp Bastion. Nel corso di una cerimonia dall'alto valore simbolico la bandiera britannica è stata ammainata segnando così la fine delle operazioni militari delle truppe di Sua Maestà in Afghanistan.

Quella che dal 2006 era la più importante base di Londra nel Paese asiatico è stata così consegnata, insieme a quella adiacente degli Usa, Camp Leatherneck, all'esercito di Kabul. Si chiude, almeno per il Regno Unito, un lungo e sanguinoso conflitto contro i talebani durato tredici anni in cui i britannici hanno lasciato sul campo 453 militari.

"Le truppe britanniche possono tornare dall'Afghanistan a testa alta", ha affermato su Twitter il premier David Cameron. "Devono essere fieri di tutto quello che hanno raggiunto per tenerci al sicuro", ha aggiunto il primo ministro, che ha ricordato come sia stato mantenuto il suo impegno di portare a casa le truppe entro il 2015.

Il conflitto afghano è stato comunque contraddistinto da forti polemiche. Lo stesso ministro della Difesa, Michael Fallon, oltre ad elogiare il coraggio e il sacrificio dei militari britannici, ha ammesso che "sono stati commessi errori" a livello politico e militare nel corso dell'intervento, sottolineando che soprattutto nei primi anni il numero delle truppe in campo e anche il loro equipaggiamento non erano adeguati. "Ma non dobbiamo ignorare quanto è stato raggiunto", ha aggiunto.

Anche nei giorni scorsi alcuni fra i più importanti ufficiali che avevano comandato le truppe in Helmand avevano ricordato la serie di sbagli nell'affrontare un nemico molto preparato come i talebani. Nemico che resta ancora forte, anche nella zona di Camp Bastion, e che sta già dando del filo da torcere alle truppe di Kabul. È previsto che gli ultimi 300 militari britannici lascino la base molto presto.

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