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È stata accompagnata ieri dalla mamma in Messico la bambina di nove anni che lo scorso aprile era stata "rapita" dalla nonna paterna, argoviese, e portata in Francia. Le autorità del canton Argovia, hanno messo in pratica una sentenza del Tribunale federale (TF).

Il Dipartimento argoviese dell'interno ha fatto sapere oggi che prima di venire affidata alla madre, la bimba ha avuto modo di accomiatarsi dal padre, dagli altri conoscenti in Svizzera e dai compagni di scuola.

Con una decisione presa quattro giorni fa, i giudici di Losanna hanno confermato una sentenza emessa il 29 giugno scorso dal Tribunale d'appello del canton Argovia.

La vicenda della bimba era balzata agli onori della cronaca a fine maggio, quando le autorità giudiziarie francesi avevano rintracciato la nonna argoviese e la nipotina di 9 anni nel sud della Francia.

Le due erano ricercate a livello internazionale. Rientrata in Svizzera, la donna di 65 anni si era presentata spontaneamente alla polizia argoviese ed è stata posta in detenzione preventiva.

La bimba è nata e ha vissuto in Messico fino all'età di otto anni. I genitori si sono separati nell'ottobre 2013 e in base alla legge messicana hanno condiviso l'autorità parentale. La custodia della bimba è stata tuttavia affidata alla mamma che vive a La Paz.

Il padre è ritornato in Svizzera nel giugno 2014 per una vacanza, portando con sé la figlia, che da allora non è più ritornata dalla madre. Nel febbraio di quest'anno la mamma ha inoltrato una richiesta di restituzione della figlia.

In aprile il Tribunale federale aveva già ordinato il ritorno della bimba in Messico. La nonna l'aveva però portata in Francia, dove era stata rintracciata nel giro di una settimana. Sia la nonna che il padre della bimba sono al centro di procedure penali in Svizzera.

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SDA-ATS