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AG: assassino di Lucie sarà internato ma non a vita

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 febbraio 2012 - 19:58
(Keystone-ATS)

Il 28enne che nel marzo del 2009 ha ucciso brutalmente la ragazza alla pari Lucie a Rieden (AG) è stato condannato oggi dal Tribunale di Baden (AG) a vent'anni di carcere per assassinio e all'internamento, tuttavia non a vita. Al termine del processo di due giorni, tenuto per motivi di spazio nella sala comunale di Untersiggenthal (AG), la corte non ha quindi emesso la pena auspicata dal ministero pubblico, ossia l'internamento a vita dell'imputato.

"Lei ha ucciso Lucie agendo in maniera particolarmente priva di scrupoli, estremamente egoista e anche subdola", ha detto rivolto all'imputato il presidente della corte Peter Rüegg pronunciando la sentenza. I cinque giudici hanno valutato la possibilità di un internamento a vita, tuttavia ieri i periti psichiatrici avevano indicato che in linea di principio una futura terapia è possibile, anche se è difficile dire se porterà i suoi frutti sul lungo periodo. I giudici hanno quindi deciso solo un'internamento ordinario.

In questo modo sussiste di principio la possibilità di tornare a piede libero; l'autorità competente dovrà valutare ogni anno se il condannato potrà essere dimesso con la condizionale, qualora non rappresenti più un pericolo per la società. Inoltre ogni due anni bisognerà esaminare se egli possa essere trasferito in un centro per terapie stazionarie. A decidere in merito sarà un tribunale.

Il caso risale al 4 marzo del 2009, dopo aver acquistato e consumato cocaina, l'accusato aveva incontrato Lucie, che non conosceva, alla stazione centrale di Zurigo. Le aveva proposto di posare come modella per delle riprese fotografiche, promettendole un compenso di 500 franchi. La 16enne friburghese, ospitata quale ragazza alla pari da una famiglia a Pfäffikon (SZ), lo seguì nel suo appartamento a Rieden, vicino a Baden. Quando la 16enne si accorse che le riprese erano solo un inganno, il giovane cercò di buttarla fuori dall'appartamento. Ma Lucie rientrò per parlargli. Quindi egli la colpì con un manubrio per il sollevamento pesi; vedendo che viveva ancora prese un coltello e la sgozzò.

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