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Per far fronte alla crescente criminalità nel canton Argovia scende in campo la protezione civile: le autorità comunali e regionali potranno far ricorso ai militi per pattugliare i quartieri residenziali, aumentando in tal modo il senso di sicurezza della popolazione, ha indicato ieri sera la cancelleria cantonale.

L'impiego dovrà essere concordato con la polizia. Il cantone informerà inoltre dettagliatamente l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP). I militi, che naturalmente circoleranno disarmati, avranno unicamente la competenza di segnalare movimenti sospetti alle forze dell'ordine.

La nuova iniziativa si inserisce nel piano "Crime Stop" (altolà al crimine) deciso dal consiglio di stato per far fronte al crescente numero di furti e ai problemi di sicurezza legati ai richiedenti l'asilo e ai cosiddetti "turisti criminali".

L'esecutivo è convinto che le pattuglie della protezione civile possano dare un aiuto per prevenire gli atti di delinquenza favoriti anche dall'aumento delle ore di buio. Il loro impiego è previsto al più presto in dicembre. La sicurezza nei centri d'asilo e nelle loro immediate vicinanze rimarrà per contro di competenza della polizia e di ditte private.

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SDA-ATS