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AARAU - Non un semplice divieto del burqa, ma la proibizione di qualsiasi tessuto che nasconde il volto. È la proposta elaborata da una commissione preparatoria del Gran Consiglio argoviese, il quale agli inizi di maggio aveva approvato una mozione che chiede di vietare il velo integrale islamico in tutta la Svizzera.
La mozione argoviese, presentata da un deputato dei Democratici svizzeri (DS), chiede di sottoporre alle Camere federali un'iniziativa cantonale per il divieto del burqa. In prima lettura, la proposta era passata con 89 voti a favore e 33 contrari, lanciando un dibattito a livello nazionale.
Sulla questione si è ora chinata la Commissione per la pubblica sicurezza (SIK) del parlamento argoviese, che oggi ha presentato la sua proposta di controprogetto all'iniziativa cantonale. La commissione è arrivata alla conclusione che vietare un particolare indumento - come appunto il burqa - sarebbe una misura "arbitraria" e non sufficientemente giustificata dall'interesse pubblico.
Nel testo elaborato dalla SIK si chiede perciò di vietare qualsiasi tipo di indumento che copra il volto in modo da rendere una persona irriconoscibile. Eccezioni sarebbero possibili per motivi legati alle usanze popolari, come il carnevale, come pure per motivi medici e per i copricapi usati per proteggersi dal freddo.
Il Gran Consiglio argoviese si dovrà di nuovo esprimere sulla proposta di iniziativa cantonale dopo la pausa estiva. Prima della seconda lettura, anche il governo cantonale dovrà prendere posizione sulla proposta del deputato dei DS.

SDA-ATS