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Ha confessato l'uomo di 32 anni arrestato nelle prime ore del 9 luglio per aver ucciso la sera prima i genitori a Sarmenstorf (AG). Sua moglie, che era stata arrestata con lui quale possibile complice, è stata rilasciata oggi dal carcere preventivo.

L'uomo ha ammesso già al primo interrogatorio di aver accoltellato il padre di 64 anni e la madre di 60, ha indicato la Procura argoviese, aggiungendo che il duplice omicidio è stato l'epilogo di una disputa in famiglia. L'uomo ha pure detto che la moglie 29enne non era implicata per nulla. Lo stesso ha sostenuto l'interessata. Anche dagli elementi raccolti durante le indagini non risultano prove di colpevolezza a suo carico, ragione per cui è stata scarcerata.

Gli inquirenti hanno potuto sequestrare anche l'arma del delitto, un coltello a serramanico, e sono tuttora all'opera per accertare se i fatti corrispondano alle dichiarazioni degli arrestati.

I corpi senza vita della coppia di anziani erano stati trovati verso le 20:00 dell'8 luglio da una persona appartenente alla cerchia famigliare. Vicini avevano testimoniato di avere udito degli spari. Il figlio e la nuora sono stati arrestati nelle prime ore del mattino successivo nelle vicinanze del luogo del delitto. Sia le vittime che i sospettati sono di nazionalità svizzera.

Il portavoce della polizia cantonale argoviese Bernhard Graser aveva indicato il 9 luglio che il figlio della coppia uccisa, considerato psicologicamente instabile, si era presentato qualche tempo prima in un posto di polizia e aveva dichiarato che si sentiva minacciato dai genitori. Graser non aveva tuttavia confermato le notizie di stampa secondo cui il sospettato avrebbe annunciato di voler uccidere i genitori.

Quella di Sarmenstorf è la terza grave vicenda di cronaca nera che ha interessato il canton Argovia dall'inizio dell'anno. Il 9 maggio un 36enne che soffriva di disturbi psichici ha ucciso i suoceri, un cognato e un loro vicino di casa a Würenlingen e si è quindi suicidato.

Agli inizi di febbraio una bambina di 4 anni è stata trovata morta in un appartamento a Niderlenz. Il padre della bimba, fortemente sospettato, si è tolto la vita in maggio gettandosi nella tromba delle scale del penitenziario in cui è stato posto in detenzione preventiva.

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SDA-ATS