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Diverse centinaia agricoltori hanno manifestato oggi a Berna per attirare l'attenzione sugli introiti sempre minori dei produttori di derrate, sopratutto quelle lattiero-casearie. I dimostranti hanno chiesto l'intervento dei politici.

Il rapporto tra produttori di latte e acquirenti deve essere fissato in modo contrattuale, ha affermato in occasione della manifestazione Christian Hofmann dell'organizzazione contadina della Svizzera orientale Swiss Agri Militant (SAM) precisando che è necessario fare maggiore chiarezza sulle quantità e i prezzi del latte.

Di fronte ai manifestanti, che con campanacci e striscioni sono sfilato dalla Fossa degli orsi fino alla Piazza federale, diversi oratori hanno ricordato che il prezzo indicativo di 68 centesimi per kg di latte deve essere rispettato, anche se esso non copre neppure i costi di produzione. Ma non solo il latte, anche "carne e patate; tutto diminuisce di prezzo", ha affermato Hofmann.

Patrick Demont, co-presidente di SAM, ha sottolineato che sempre più aziende rischiano di dover cessare la propria attività e ha rammentato l'iniziativa popolare "Per la sicurezza alimentare".

Il corteo nella città vecchia si è svolto all'insegna del motto "Stop al furto dei prodotti agricoli". L'azione è stata appoggiata dal sindacato Uniterre.

Per l'occasione, i contadini hanno consegnato una petizione con diverse richieste al presidente uscente del Consiglio nazionale Stéphane Rossini (SP/VS), che dal canto suo ha promesso di passarla agli organi competenti.

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SDA-ATS