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BERNA - In futuro, occorre globalizzare maggiormente la politica agricola. In vista del 2025, essa dovrà essere in grado di abbinare sviluppo sostenibile e competitività. L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha illustrato oggi la sua strategia a lungo termine.
Il documento di lavoro presentato alla stampa sarà discusso con gli ambienti interessati. I risultati di questi colloqui saranno presi in considerazione nella preparazione della prossima tappa della riforma (2014-2017), che sarà posta in consultazione nel primo semestre del 2011.
Secondo l'UFAG, le sfide principali consistono nel proteggere meglio i terreni arabili fertili e nel realizzare nuovi progressi nel settore ecologico, pur mantenendo la produzione al livello attuale. Inoltre, la politica agricola non dovrà concentrarsi unicamente sull'agricoltura, ma abbracciare l'intera catena alimentare, l'ambiente, lo spazio rurale, la formazione, la volgarizzazione e la ricerca.
La strategia dell'UFAG, che vuole ottimizzare la politica attuale facendo capo, per esempio, a un nuovo sistema di pagamenti diretti, definisce quattro priorità. Per garantire una produzione e un approvvigionamento sicuri e competitivi in derrate alimentari, occorre puntare ancora di più sulla qualità e ridurre i costi.
Un'utilizzazione più efficace delle risorse, nonché una migliore informazione dei consumatori, dovrebbero permettere di promuovere un comportamento sostenibile in materia di consumo. Una migliore collaborazione con i partner regionali, come pure una maggiore diversificazione, per esempio promuovendo l'agriturismo, sono aspetti su cui l'UFAG fa leva per rinvigorire lo spazio rurale.
Infine, l'UFAG desidera promuovere l'innovazione e lo spirito commerciale, estendendo il margine di manovra imprenditoriale del settore agroalimentare e sviluppando la cooperazione e le reti.

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SDA-ATS