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VIENNA - L'Aids potrebbe essere vinto se ogni persona infettata con il virus dell'HIV fosse trattata con i farmaci più recenti: lo ha affermato il ricercatore ginevrino Bernard Hirschel nel suo intervento alla conferenza mondiale sull'Aids in corso a Vienna. Lo studioso intende ora avviare un vasto studio per determinare se questo tipo di approccio sia effettivamente applicabile su larga scala.
La prevenzione della diffusione dell'HIV oggi punta essenzialmente sul preservativo, ma questi spesso non vengono impiegati e di conseguenza la malattia non può essere debellata, argomenta Hirschel. Vi sono invece addirittura chiari indizi che il trattamento di persone infette favorisca la profilassi. I moderni trattamenti (cosiddetto HAART) fanno infatti sì che la persona portatrice del virus non lo trasmetta più ai suoi partner sessuali, anche se non usa il preservativo.
Oggi Hirschel ha riferito di uno studio condotto a Madrid in cui, fra il 1999 e il 2008, sono state osservate coppie stabili in cui almeno un partner era positivo al test HIV. Il risultato è che senza HAART si sono infettati 44 partner su 476, mentre fra le persone trattate non si registrano infezioni.
Rimanere ancorati alla raccomandazione di usare il preservativo secondo Hirschel è sbagliato, perché la vita reale è diversa dalla teoria. In Svizzera da quando i trattamenti più moderni sono utilizzati su larga scala il numero delle nuove infezioni si è contratto del 20%.
Sempre stando al ricercatore ginevrino vi sono modelli in base ai quali si può prevedere che l'Aids sarà sradicato completamente nello spazio di pochi decenni se vi saranno gli interventi giusti. "Un investimento relativamente esiguo all'inizio sarebbe rapidamente compensato dai guadagni in termini di riduzione di casi di malattia", ha sottolineato l'esperto.

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SDA-ATS