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Airbus mette fine in Giappone al monopolio di Boeing grazie al maxi-ordine di Japan Airlines di 31 modelli dell'A350, l'aereo di prossima generazione, più un eventuale blocco di ulteriori 25 in opzione.

Un affare da 9,5 miliardi di dollari, secondo i 'prezzi di catalogo', ma dal valore strategico ben più alto: nella sala del Grand Hyatt di Tokyo, dove tiene la conferenza stampa congiunta con il direttore generale di Jal Yoshiharu Ueki, il numero uno di Airbus, Fabrice Brégier, è soddisfatto se non raggiante visti i decenni di tentativi andati a vuoto per entrare in un mercato legato a doppio filo alla Boeing, forte dei legami politici tra Tokyo e Washington e del ruolo dei fornitori nipponici.

Entrambi posano, per un primo giro di foto, con un modellino dell'A350 con l'airone rosso stilizzato sull'ala, la livrea della ex compagnia di bandiera del Sol Levante, costretta pochi anni fa al fallimento e a un duro processo di ristrutturazione.

E l'eccezionalità emerge tutta quando gli ambasciatori della Ue, Dietmar Schweisgut, e quelli di Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna, si affacciano per le foto di gruppo: una scena impensabile fino a una decina di anni fa.

"Japan Airlines ha scelto i migliori prodotti per il suo futuro", dice Brégier, a giustificare la svolta che spinge il titolo Jal in Borsa a un netto +3%, a fronte dell'indice Nikkei in calo dell'1,22% per lo stallo al Congresso Usa sul budget.

Il numero uno di Airbus apre all'ipotesi di collaborazione con i "fornitori giapponesi" (come Panasonic e Toray) ed è possibilista sul lancio di un centro di manutenzione in Giappone ("dipende dalle intenzioni dei fornitori"). "Con questa commessa - aggiunge in merito al possibile aggancio dei principali player dell'aerospazio nipponici - abbiamo l'occasione di guardare a nuove potenzialità sul fronte della ricerca e dello sviluppo delle future generazioni di velivoli".

Su 17 compagnie dell'Associazione delle compagnie aeree dell'Area Asia-Pacifico, solo la Jal non aveva Airbus nella sua flotta.

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SDA-ATS